fbpx
Scroll to top

Come stabilire le priorità nei lavori propri e per i clienti

Quando si parla di lavoro e priorità occorre sapersi sempre muovere in maniera precisa e soprattutto fare in modo che il risultato possa essere sempre in grado di rispecchiare tutte le proprie esigenze.

Come scegliere la priorità di un lavoro

Nel momento in cui ci si prospettano diversi lavori, il primo passaggio che si compie consiste nel cercare di seguirli tutti contemporaneamente: che si tratti di clienti di diverso genere oppure di lavori per l’impresa o ancora un mix di queste tipologie, il multitasking su numerosi lavori è un incipit naturale soprattutto del neoimprenditore.

Ma quanto risulta essere realmente efficace questo genere di strategia, specialmente nel lungo termine?
Ebbene, al contrario di quanto si possa immaginare, sfruttare il multitasking senza una sottostruttura è spesso sinonimo di una serie di situazioni che vanno a colpire negativamente la propria azienda.

Questo per diversi motivi come, per esempio, l’impossibilità di sfruttare tutte le proprie risorse al 100% in un determinato lavoro, dato che parte di queste deve essere investita nelle altre tipologie di lavori che si sta gestendo in contemporanea, andando a creare una potenziale situazione di disagio all’interno dell’impresa.

Inoltre il fattore concentrazione potrebbe essere assai inferiore rispetto a quando, invece, si opta per lo svolgimento di un singolo lavoro per volta.

Bisogna sempre cercare di puntare sulla scelta di quali siano i lavori che hanno la priorità, senza incappare in situazioni che possono, nel breve e lungo periodo, non essere ottimali per la stessa impresa.

Il guadagno e la priorità

Un criterio che deve essere necessariamente preso in considerazione consiste semplicemente nel guadagno.
Occorre fare un esempio e riflettere attentamente: un’azienda si trova a dover svolgere due lavori, uno che offre cinquemila euro subito e uno che, invece, ne offre ventimila tra due mesi.

A quale lavoro occorre dare la priorità?

Effettivamente non vi è una risposta generale che valga sempre e soprattutto che permetta di identificare quale sia la mansione che merita di essere svolta con maggior priorità.
Sicuramente ci sarà chi prediligerà un guadagno immediato così come gli imprenditori che invece adotteranno una visione d’insieme e che punteranno, in modo particolare, al futuro dell’impresa scommettendo sul lavoro più remunerativo.

Bisogna capire dunque che all’interno dell’impresa le priorità cambiano col passare del tempo e occorre capire quale sia la scelta migliore da sfruttare con una buona visione proiettata al futuro.
Una combinazione di entrambe le cose potrebbe essere una soluzione, che consisterebbe semplicemente nello svolgere il lavoro dal guadagno immediato subito per poi focalizzarsi su quello il cui compenso viene ottenuto in tempistiche maggiormente lunghe.

Occorre quindi analizzare sempre quali siano le esigenze dell’azienda in un particolare momento storico, dato che spesso queste sono differenti nel tempo e una profonda comprensione degli stessi permette di capire quale sia il percorso maggiormente adeguato che deve esser seguito.

Ogni priorità diviene quindi diversa e soprattutto influenzata dalle proprie scelte e necessità imprenditoriali, ma anche, ovviamente, dalla commessa.

Questa metodologia “a cascata” che completa un lavoro per poi passare al successivo, talvolta non è sufficientemente performante, in particolare nei casi in cui al lavoro concluso vanno aggiunte delle modifiche postume, le quali farebbero immediatamente collassare tutto il sistema.

Come gestire quindi più lavori in contemporanea senza inficiare sull’efficienza?

L’analisi del futuro e del presente

Occorre sempre prendere in considerazione un dettaglio molto importante: meglio puntare sul futuro oppure sul presente?
Entrambi.

Anche in questo caso non vi sono risposte globali certe e sicure ma occorre trovare il giusto equilibrio in maniera tale che si possa avere l’occasione di evitare di commettere degli errori imprevisti.

Ogni lavoro deve essere necessariamente valutato assegnandogli un determinato grado di priorità.

A questo punto il lavoro andrà smantellato nelle sue componenti, i task di lavoro.

Ogni task andrà inserito in un proprio contesto di appartenenza e poi assegnato ad una specifica risorsa e calendarizzato, in modo tale che tutto il team possa sapere entro quale data sarà completato dalla risorsa responsabile.
Ogni task è gerarchico, significa che potrà avere dei sottotask, anch’essi assegnati ad una risorsa con una scadenza, che una volta completati porteranno al completamento del task contenitore.

Evitate di investire risorse lavorative in ambiti ad esse poco consoni, ogni risorsa deve lavorare sul proprio ambito di maggior efficienza.

Come supportare questa tipologia di lavoro agile?

In origine questa tipologia di gestione del lavoro veniva svolta tramite delle semplici lavagnette, su cui venivano divise varie aree tramite delle colonne e in ogni colonna veniva inserito un post-it che riportava il task di lavoro, la scadenza e la persona a cui era assegnato.

Il task in questione poteva esser spostato, staccando e riattaccando il post-it, da un contesto all’altro cambiando da lì anche l’intestatario.

Tramite dei software è possibile gestire questo stesso approccio in maniera digitale, i più famosi sono Trello e Asana.
Noi utilizziamo il secondo.

Risultati immagini per asana

Di conseguenza ogni lavoro merita un’analisi completa e precisa grazie alla quale definire le priorità e i task di lavoro.

Studiare i vari lavori rappresenta quindi la giusta operazione da mettere in campo, venendo a mancare gli elementi di potenziale disagio per l’azienda.

Correlati