fbpx
Scroll to top

Qual è la differenza tra SRL ed SRLs e quale scegliere

È arrivato il momento tanto atteso: finalmente il desiderio di aprire un’attività si sta concretizzando.

Tra le perplessità del passare da un’ipotetica a dover fronteggiare i dubbi concreti relativi alle procedure e alle scelte più tecniche sicuramente ce ne sarà uno ricorrente:

Qual è la struttura giuridica più adatta per avviare l’attività?

Il dubbio ha a che fare per lo più con la scelta tra Srl e Srls ed è del tutto lecito, in quanto questi due inquadramenti sono più diversi di quanto sembri.

Bisogna infatti analizzare bene le proposte e soprattutto comprendere a fondo le differenze che intercorrono tra le due e cosa ognuna di essere è preposta a fare.

SRL ed SRLs: i retroscena e la storia

Prima di poterci dedicare alla parte più dinamica della questione occorre fare un breve ripasso che riguarda la parte di legge che ha portato alla luce queste due società.
Sebbene possa sembrare un passaggio ostico capire qual è l’intento che ha portato alla loro nascita aiuterà a capirne anche la loro struttura.

Le sigle SRL ed SRLs indicano rispettivamente due tipologia di società differenti.

Che cos’è una SRL

Una Srl è una Società a responsabilità limitata, che venne introdotta a partire dal 1942 con il Codice civile, la cui partenza vera e propria avvenne nel 2003 con la riforma del diritto societario il cui intento fu quello di creare un ibrido tra le società per azioni e le società per le persone.
Il vantaggio principale della creazione delle Srl sta proprio nella frase responsabilità limitata.

Nel caso di insolvenze i soci non sono tenuti a pagare personalmente ma a rischio saranno solo gli investimenti fatti con la società.

Che cos’è una SRLs

La Srls invece è una Società a responsabilità limitata semplificata, un tipo di società di capitali disciplinata dall’art. 2463 bis del codice civile.

La Srls è costituibile con uno statuto standard a partire dal 29 Agosto 2012.

Oggi sempre con maggiore frequenza ci si interroga su queste alternative per la propria attività e a volte lo si fa con un po’ di paura.
Il perché è spiegato proprio nella vecchia mentalità con cui sono nate queste società, in quanto la forma ritenuta migliore era quella classica e le trasformazioni societarie in tal senso non erano viste positivamente, perché il costo era troppo elevato e non si ritenevano affidabili.

Oggi le cose sono nettamente diverse e le modifiche successive hanno fatto sì che diventassero società che potessero concretamente aiutare gli imprenditori nel costruire un modello che togliesse la frustrazione di dover dare conto ai diversi attori coinvolti come il fisco, le banche e i clienti stessi.

Ma quindi quali sono le differenze tra Srl e Srls?

Eccoci adesso al punto cruciale della questione.

Dopo aver parlato della loro nascita, del loro sviluppo e della loro trasformazione vediamo quali sono le principali differenze che intercorrono.

Le differenze per le soglie di capitale da investire.

Per la Srl esiste un un limite minimo di capitale da sottoscrivere per la costituzione, per la Srls vi è un limite sia minimo che massimo che può essere investito.

I costi per il capitale sociale sono difatti molto differenti: se viene costituita una Srl il versamento iniziale sarà non inferiore ai 10.000€ complessivi da parte di tutti i soci, questo significa che se vi sono due soci ognuno dovrà versare non meno di 5000€ di capitale (anche se è pur vero che non vanno versati tutti insieme all’apertura).

Nel caso di un capitale inferiore ma pari almeno ad 1€, bisognerà che i conferimenti vengano fatti in denaro e versati a chi si occupa dell’amministrazione, destinando 1/5 degli utili netti di ogni esercizio alla riserva legale per raggiungere la soglia dei diecimila.

Nel caso di una Srls, invece, il capitale minimo richiesto è di 1€ simbolico, però vi è un limite massimo (non presente nelle Srl) d’investimento pari 9.999€.

Quali sono i costi di costituzione

Per la Srl tra i costi notarili e quelli dell’imposta da bollo e spese di segreteria si potrà arrivare anche a superare i 2.000€, ma con un buon consulente ci si può mantenere poco al di sotto di questa soglia.

Per la Srls invece i costi notarili sono azzerati, rimangono solo quelli relativi ad esempio all’iscrizione alla camera di commercio per la quale comunque non vengono superati i 500€.

Quali sono le differenze di statuto

A seconda delle esigenze di soci lo statuto nella srl potrà esser modificato, per quanto andrà sostenuto un costo anche notarile per compiere tale azione.

Nelle Srls non si avrà mai questa possibilità, non vi è quindi occasione di personalizzazione postuma.
Diventa fondamentale redigere fin da subito uno statuto aderente a tutte le necessità, anche quelle future.

Quali limiti ci sono ai soci?

Per quanto riguarda i soci, nelle Srls i soci possono essere solo persone fisiche.

Nelle Srl i soci sono sia persone fisiche che persone giuridiche ovvero altre società. Nelle Srl infatti è possibile portare sia denaro sia opere e servizi.

Quali sono i costi di gestione?

E i costi di gestione?.. Sì bisogna occuparsi anche di quelli.
Però in questo caso non sarà necessario fare alcuna differenza perché i costi di gestione sono uguali per Srl e Srls!

Tra questi costi vi sono sicuramente quelli per il commercialista,che rappresentano i costi principali da sostenere, oltre al deposito di bilancio, i contributi INPS e INAIL e i diritti per la camera di commercio.

Perché preferire una SRL o una SRLs?

Adesso che abbiamo visto le differenze che intercorrono tra le due società è bene tirare un po’ i fili della questione.

Certamente entrambe le società hanno dei pro e dei contro.

Se l’impatto del costo iniziale della Srl può legittimamente preoccuparem, tocca ricordare che certamente tale costo viene ripagato in termini di affidabilità nei confronti dei cliente e degli istituti bancari: puntare ad una Srl potrà certamente giovare ad un’azienda per l’immagine più seria che darà all’esterno.

Un Srls, al contrario, sebbene abbia costi minori in fase di avvio ha dei litmiti che comprendono la non personalizzazione dello statuto, il massimo imposto per l’investimento ed una scarsa presentabilità verso l’investitore, il cliente e l’istituto bancario.

Se si vuole fare una scelta che determini una maggiore flessibilità, nonché affidabilità, sicuramente la Srl è quella adatta e difatti quella più utilizzata in Italia.

Se invece si vuole risparmiare anche a costo di rimetterci sulla propria libertà d’azione la scelta non potrà che ricadere su una Srls.

Correlati