{"id":6653,"date":"2020-01-20T12:33:10","date_gmt":"2020-01-20T12:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/madeit.srl\/?p=6653"},"modified":"2022-11-17T12:12:37","modified_gmt":"2022-11-17T11:12:37","slug":"come-scegliere-il-consulente-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/fare-impresa\/come-scegliere-il-consulente-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Come scegliere il consulente del lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Tutte le aziende con dipendenti hanno necessariamente bisogno di affidarsi a un consulente del lavoro che realizzi le buste paga e tante altre incombenze, ma non \u00e8 tutto l\u00ec.<br \/>\nIil consulente del lavoro \u00e8 anche la persona alla quale ci si affida quando \u00e8 necessaria una consulenza in materia di lavoro ad ampio spettro.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile immaginare, essendo una disciplina molto delicata, \u00e8 fondamentale che il consulente del lavoro sia un professionista affidabile e preparato, perch\u00e9 il rischio di incorrere in <strong>sanzioni<\/strong>, di diversa natura, \u00e8 molto frequente.<\/p>\n<h2>Di cosa si occupa un consulente del lavoro?<\/h2>\n<p>Occuparsi delle buste paga \u00e8 davvero una parte esigua della disciplina della consulenza del lavoro, perch\u00e9 la vera essenza \u00e8 quella che riguarda <strong>la gestione del personale<\/strong> dal momento dell\u2019assunzione, a quello della soluzione di casistiche come infortuni o malattie, fino alla conclusione del servizio lavorativo: in mezzo a questo avvicendarsi di pratiche, \u00e8 molto importante anche creare un rapporto umano, basato sulla fiducia reciproca, tra il cliente e il consulente.<\/p>\n<p>\u00c9 doveroso specificare che esiste la figura del <strong>consulente<\/strong> come professionista che offre vari servizi, in mezzo ai quali l<strong>a consulenza del lavoro \u00e8 solo uno dei tanti<\/strong>, cos\u00ec come esiste, invece, chi si occupa <strong>esclusivamente<\/strong> di questo settore.<\/p>\n<p>Nel primo caso potrebbe accadere che la consulenza sia affidata a un soggetto competente, ma non a uno specialista.<\/p>\n<p>Nel secondo caso, invece, ci stiamo affidando ad una persona specializzata, e questo tipo di gestione in generale aumenta la fiducia del cliente.<\/p>\n<p>Il consulente del lavoro, come qualsiasi altro professionista, deve capire che se vuole lavorare bene, anche il suo cliente deve essere soddisfatto, perch\u00e9 la soddisfazione significa tranquillit\u00e0.<\/p>\n<h2>Evitare incomprensioni tra cliente e consulente<\/h2>\n<p>Nel momento in cui un cliente si affida a un professionista, si crea una connessione fatta di frequenti telefonate, contatti e assistenza, i quali, pressoch\u00e9 regolarmente, diminuiscono con il passare del tempo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 spesso una normale condizione, poich\u00e9 si creano un equilibrio e un conoscersi tali che non richiedono il costante rapporto.<\/p>\n<p>Tuttavia, quando questo accade, il consulente si ritrova spesso a <strong>perdere il cliente<\/strong> senza neppure aver ben capito per quale motivazione. Quando questo accade di solito \u00e8 a causa del fatto che il consulente d\u00e0 per scontato che, in mezzo ai tanti clienti e alle tante casistiche lavorative, se ci fosse qualcosa che non va il cliente esporrebbe della sua insoddisfazione; dall\u2019altra parte, il cliente ha invece sentito venire meno il lato umano del rapporto e l'attenzione nei suoi confronti, sentendosi trattare con superficialit\u00e0.<\/p>\n<p>Un errore molto comune nei professionisti e, nella fattispecie, nei consulenti del lavoro, \u00e8 quello di <strong>confondere il silenzio del cliente<\/strong> con il fatto che sia tutto a posto: in realt\u00e0, quasi mai \u00e8 cos\u00ec e spesso il silenzio corrisponde solo a un non saper comunicare apertamente e serenamente la propria insoddisfazione.<\/p>\n<h2>Consigli sulla scelta del consulente del lavoro<\/h2>\n<p>Quando si sceglie un consulente del lavoro \u00e8 opportuno impegnarsi nel mantenere la relazione reciproca sana, vediamo come fare:<\/p>\n<p>- Il rapporto tra consulente e cliente deve essere basato su dei confronti che devono essere <strong>costanti<\/strong>, costruttivi e rispettosi. Il confronto e il non temere garbate osservazioni, \u00e8 alla base di qualsiasi rapporto sano che voglia progredire e migliorare, anche quando si tratta di palesare un\u2019insoddisfazione e persino quando si potrebbe dire qualcosa che possa dispiacere la controparte.<\/p>\n<p>\u00c8 importante, pertanto, che il consulente del lavoro <strong>fissi una cadenza per revisionare lo stato delle cose<\/strong>, per fare il punto della situazione e per domandare in modo diretto al cliente se sente il bisogno di comunicargli qualcosa.<\/p>\n<p>- Interrogatelo sullo stato della vostra azienda, se sar\u00e0 lui ad occuparsi dei cedolini paga e della gestione della posizione contributiva del lavoratore.<br \/>\nPu\u00f2 sembrare ovvio, in fondo \u00e8 il suo lavoro, ma capita spesso che talvolta ci sia un rimbalzo tra consulente e commercialista, e a pagarne \u00e8 l'azienda.<\/p>\n<p>- Chiedetegli se \u00e8 disponibile ad<strong> interfacciarsi con il vostro commercialista<\/strong> ogni mese, al fine di allinearsi entrambi sugli adempimenti.<br \/>\nNon potete rischiare che qualcosa non venga fatto ed \u00e8 necessario che commercialista e consulente siano a stretto contatto.<\/p>\n<p>- \u00c8 importante definire da subito i costi. Alcuni consulenti lavorano con un fisso mensile pi\u00f9 alto che include tutto, altri con una mensilit\u00e0 bassa ma ogni singola procedura viene poi pagata separatamente.<br \/>\nChiedetelo esplicitamente.<\/p>\n<p>- Il prendere la buona abitudine di fissare <strong>riunioni periodiche<\/strong> per fare il punto della situazione e apportare migliorie al metodo di lavoro \u00e8 fondamentale, se il consulente non \u00e8 disponibile lasciatelo perdere. Questo tipo di incontro permette al cliente e al consulente di aggiornarsi sia in materia di lavoro, sia in merito agli obiettivi che essi desiderano raggiungere insieme. Pensare che la partenza positiva del rapporto di lavoro segni la naturale buona prosecuzione \u00e8 un grosso errore quello: gli incontri devono essere alla base del cammino lavorativo, quando questo intende andare in crescendo.<\/p>\n<p>- Creare un <strong>legame empatico<\/strong> che porti il consulente a mettersi costantemente nei panni del cliente. Quando un rapporto lavorativo deve basarsi sulla fiducia reciproca, il consulente non pu\u00f2 instaurare con il cliente un freddo rapporto in stile \"<em>fornitore cliente<\/em>\"; al contrario, si deve dar vita a un rapporto sinergico tra partner, tra i quali deve esserci condivisione di intenti e di obiettivi.<\/p>\n<p>- Coinvolgere e domandare reciprocamente crea un rapporto certamente pi\u00f9 impegnativo per le due parti, tuttavia il rapporto godr\u00e0 di una rara solidit\u00e0 e difficilmente creer\u00e0 una situazione nella quale si verificheranno difficolt\u00e0 nel palesare critiche o eventuali malcontenti, i quali piuttosto potranno essere sanati prima che sfocino in eventuali interruzioni del rapporto lavorativo.<\/p>\n<p>- Sembra banale dirlo, tuttavia, dando per scontata l\u2019esperienza e la competenza del professionista quali primi criteri di scelta del consulente del lavoro, ci\u00f2 che qualsiasi cliente chiede, in qualunque ambito lavorativo, \u00e8 quello di sentirsi considerato, calcolato e persino coccolato.<br \/>\nIl cliente non vuole sentirsi un numero; egli, alla situazione nella quale consegna il materiale alla segretaria, trova il lavoro svolto e riceve la notifica che gli ricorda il pagamento della parcella, preferir\u00e0 sempre quel consulente del lavoro che lo ricever\u00e0 e lo far\u00e0 sedere davanti a lui, creando un rapporto caldo, colloquiale, durante il quale sente che chi si occupa della sua attivit\u00e0 \u00e8 davvero interessato al suo bene.<\/p>\n<p>Non \u00e8 quindi sufficiente essere \"bravi\" in senso tecnico, dote ovviamente necessaria, poich\u00e9 ci\u00f2 che davvero metter\u00e0 un consulente al di sopra degli altri professionisti e lo porter\u00e0 ad essere scelto, sar\u00e0 la bravura <strong>nel curare il rapporto umano<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le aziende con dipendenti hanno necessariamente bisogno di affidarsi a un consulente del lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6707,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[3,12],"class_list":["post-6653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fare-impresa","tag-consigli-per-limprenditore","tag-srl"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6653"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":190277,"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6653\/revisions\/190277"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/madeit.srl\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}